martedì, marzo 27, 2007
Racchiude in sé quattro continenti: Asia, Africa, Europa e America. Forse è per questo che Shailja Patel ha lo sguardo attento e lucido dell’outsider, di chi proviene sempre da un altro luogo. Di discendenza indiana, nata e cresciuta in Kenia, è attiva in numerosi movimenti pacifisti e femministi negli Stati Uniti e non solo. Con la forma poetica della spoken word, recitazione in cui il corpo e la voce pesano quanto le parole, ha suscitato grande emozione anche al recente Social Forum di Nairobi. Il 29 marzo inizia un breve tour italiano in cui reciterà alcuni brani del suo ultimo lavoro "Migritude" in cui dà voce a tutti gli “invisibili” del mondo globalizzato, costretti a emigrare per povertà, guerre o persecuzioni. Srotolando antichi sari di famiglia, racconta storie di sopravvivenza quotidiana dalla diaspora asiatica in Uganda all’Afghanistan, dalla Palestina all’Irak. Il 29 e 30 marzo alle 19.30 sarà ospite della rassegna pugliese Madriterranee nell’ambito dell’11 edizione dei Seminari di marzo.
http://www.shailja.com
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Sguardi
fitta rete
s'appendono
sogni
domenica, marzo 18, 2007
Occhi cantan l'aere muto
mercoledì, marzo 14, 2007
Calcareo endice
ricordi di corde
sull'assoluto tese
